MM Studio Tecnico - Per.Ind. Marco Maurizzi

MM Studio Tecnico - Per.Ind. Marco Maurizzi

STOP SICK BUILDING SINDROME - SUSTAINABLE BUILDING - LOW ENERGY BUILDING - NET ZERO ENERGY BUILDING ....................................... L'obiettivo principale è ottenere IL MASSIMO COMFORT AMBIENTALE CON MINOR CONSUMO ENERGETICO POSSIBILE.......................LA VERA RIVOLUZIONE E' FARE BENE IL PROPRIO LAVORO
Utilizzare fonti di energia rinnovabile per garantire la quota di energia mancante, alfine di ottenere un adeguato livello di comfort ambientale
Ridurre il fabbisogno energetico dell'involucro dell'edificio al minimo
Efficientare l'utilizzo degli impianti tradizionali utilizzanti fonti di energia non rinnovabile (energia fossile), (dove non sia possibile installare impianti F.E.R.),nella tipologia di edifici, in cui la sola energia prodotta da F.E.R., no nsia sufficiente a soddifare il fabbisogno energetico invernale estivo e per la produzione dell'a.c.s.
Progettare l'involucro edilizio, costituente l'edificio, valuntando il grado di isolamento termico ed acustico, la tenuta all'aria, la riduzione massimale dei ponti termici, la verifica termoigrometrica dei componenti edilizi, evitando la formazione di condensa superficiali ed interstiziali
Progettare impianti di ventilazione meccanica controllata (V.M.C.), con recuperatori di calore ad alta efficienza, garantire una adeguata qualità dell'aria ambiente, mediante un periodico e programmato intervento di pulizia e/o sostituzione di filtri aria, che si prescrivono ad alta efficienza prestazionale
L'utilizzo di schermature solari in corrispondenza delle superfici vetrate, l'uso della capacità termica dei materiali per attenuare e sfarare i carichi solari ed assorbire i carichi endogeni, utilizzare tecniche di raffrescamento passivo, quali, dove applicabile, la ventilazione naturale, il raffrescamento evaporativo
La scelta della tipologia di impianto dovrà essere commisurate all'utilizzo dell'edificio, tipologia di attività, presenza di persone, orari di utilizzo, periodi di utilizzo. Valutare il tempo di ritorno dell'investimento
Progettazione della sicurezza antincendio, con lo scopo di dimostrare il raggiungimento degli obiettivi della prevenzione, quali, la sicurezza della vita umana, l'incolumità delle persone, la tutela dei beni e dell'ambiente; a tal fine gli obiettivi della prevenzione incendi si intendono raggiunti se le attività sono progettate, realizzate e gestite in maodo da: a) minimizzare le cause di incendio o esplosione b) garantire la stabilità delle strutture portanti per un periodo di tempo determinato c) limitare la produzione e la propagazione di un incendio all'interno dell'attività d) limitare la propagazione di un incendio ad attività contigue e) limitare gli effetti di un' esplosione f) garantire la possibilità che gli occupanti lascino l'attività autonomamente o che gli stessi siano soccorsi in altro modo
Progettazione acustica edilizia, con interventi di fonoisolamento, al fine di minimizzare la trasmissione del rumore tra due ambienti, ed interventi di fonoassorbimento, al fine di controllare la riflessione dei suoni sulle pareti di un locale e controllare il riverbero

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI CIVILI
Valutazione convenienza economica energetica relativa ai vari investimenti singoli e molteplici

INTERVENTO INDICE DI CONVENIENZA TEMPO DI RITORNO
  kWh risparmiato/€ speso anni
valvole termostatiche 1,46 8
isolamento termico copertura 0,88 13
isolamento termico pavimenti su terreno 0,74 16
rifacimento intero impianto termico 0,73 16
sostituzione generatore di calore 0,68 17
isolamento termico pareti opache verticali 0,54 22
isolamento termico intero involucro edilizio 0,49 24
isolamento termico intero involucro edilizio sostituzione intero impianto 0,45 26
sostituzione serramenti 0,34 35

 APPROCCIO ADATTIVO AL BENESSERE
Valori raccomandati delle temperatura operativa validi per garantire un grado di soddisfazione pari Al 90%
riferite a persone occupate in attività sedentaria (ISO/EN 7730)

STAGIONE Vestiario (CLO)   Attività (MET) Optimum delle temperatura operativa (°C) Range ammesso per la temperatura operativa (°C)
           
INVERNO Abbigliamento invernale interno 1.0 1.2 sedentaria 22 20-24
ESTATE Abbigliamento leggero estivo 0.5 1.2 sedentaria 24.5 23-26


Norma UNI EN 15251/2008
Criteri di progettazione dell’ambiente interno e per la valutazione della prestazione energetica degli edifici, in relazione alla qualità dell’aria interna, all’ambiente termico, all’illuminazione e all’acustica.
La norma definisce criteri per tenere in considerazione tutti gli aspetti (termici, luminosi, acustici e di qualità dell’aria) che intervengono nella qualità ambientale, al fine di definire indici omnicomprensivi

TABELLA DI PROGETTAZIONE PRATICA OTTIMIZZAZIONE DEL RENDIMENTO DI DISTRIBUZIONE

CRITERIO PROGETTUALE RISULTATI
   
Adottare una bassa temperatura media di progetto del fluido termovettore che alimanta il terminale di erogazione Riduzione ( rispetto ad un impianto dimensionato con i criteri classici), dell'energia scambiata tra il fluido che scorre entro le tubazioni e l'ambiente circostante, tale riduzione, è attribuibile alla diminuzione della differenza di temperatura tra il fluido e l'ambiente in cui è inserita al tubazione
   
Prevedere, in fase di dimensionamento dei corpi scaldanti, e a parità di temperatura media di progetto del fluido termovettore, una differenza di temperatura di progetto tra mandata e ritorno elevata Riduzione ( rispetto ad un impianto dimensionato con i criteri classici), dell'energia scambaita tra il fluido che scorre entro le tubazioni e l'ambiente circostante, tale riduzione, è attribuibile alla riduzione del diametro
   
In fase di progettazione o ristrutturazione sono da preferire quegli schemi impiantistici che prevedono l'installazione della rete di distribuzione all'interno del fabbricato e, fra queste, quelle nelle quali l'ubicazione del percorso di distribuzione viene effettuato in maniera tale da recuperare il più possibile ( a carico del riscaldamento degli ambienti), il calore disperso tra il fluido che scorre entro la tubazione e l'ambiente circostante Riduzione ( rispetto ad un impianto dimensionato con i criteri classici), dell'energia scambaita tra il fluido che scorre entro le tubazioni e l'ambiente esterno
   
In fase di progettazione o ristrutturazione sono da preferire quegli schemi impiantistici che prevedono reti di distribuzione di lunghezza il più contenuta possibile, evitando percorsi tortuosi e spesso non necessari Riduzione ( rispetto ad un impianto dimensionato con i criteri classici), dell'energia scambaita tra il fluido che scorre entro le tubazioni e l'ambiente esterno

 TABELLA DI PROGETTAZIONE PRATICA OTTIMIZZAZIONE DEL RENDIMENTO DI EMISSIONE

CRITERIO PROGETTUALE RISULTATI
   
Adottare una bassa temperatura media di progetto del fluido termovettore che alimanta il terminale di erogazione Riduzione di velocità dei moti convettivi - Riduzione di incremento del valore del coefficiente liminare interno, e conseguentemente, delle relative dispersioni termiche - Riduzione di dispersioni dovute a disuniformità della temperatura ambiente
   
Realizzare un buon isolamento termico sulla parete retrostante la posizione del terminale di erogazione Riduzione delle dispersioni dovute alla presenza di un microclima ubicato sul retro del corpo scaldante, in corrispondenza del quale la temperatura dell'aria è superiore a quella ambiente
   
Installare uno strato riflettente sulla parete retrostante la posizione del terminale di erogazione Riduzione delle dispersioni per irraggiamento dovute ad incremento di temperatura superficiale della parete retrostante la posizione del terminale di erogazione

TABELLA DI PROGETTAZIONE PRATICA OTTIMIZZAZIONE DEL RENDIMENTO DI REGOLAZIONE

TIPLOGIA IMPIANTISTICA CRITERIO PROGETTUALE RISP. ENERG. CONSEGUIBILE
(Valore indicativo)
     
Impianto di riscaldamento centralizzato con distribuzione a colonne montanti e regolazione climatica centrale o manual Installazione, in corrispondenza di ogni locale e previa verifica idraulica, di valvole termostatiche con banda proporzionale non superiore a 1°C, meglio se 0,5°C 1°C, meglio se 0,5°C
     
  Installazione di sistema di contabilizzazione indiretta del calore mediante ripartitori radiotrasmittenti, (tale sistema in realtà non va a migliorare il rendimento di regolazione dell'impianto ma, se associato, in corrispondenza di tale tipologia impiantistica, alle valvole termostatiche, produce una ulteriore quota di risparmio energetico 10%
     
Impianto di riscaldamento centralizzato con distribuzione arizzontale, regolazione climatica centrale o manuale, e regolazione di zona con valvola di zona Installazione, in corrispondenza di ogni locale e previa verifica idraulica, di valvole termostatiche con banda proporzionale non superiore a 1°C, meglio se 0,5°C 10%-15%
     
  nstallazione di sistema di contabilizzazione diretta del calore mediante contatore di calore nella cassetta di zona, (tale sistema in realtà non va a migliorare il rendimento di regolazione dell'impianto ma, se associato, in corrispeondenza di tale tipologia impiantistica, alle valvole termostatiche, produce una ulteriore quota di risparmio energetico 10%
     
Impianto di riscaldamento individuali con generatore autonomo, dotati di regolazione manuale o con regolazione di zona a mezzo di cronotermostato ambiente Installazione, in corrispondenza di ogni locale e previa verifica idraulica, di valvole termostatiche con banda proporzionale non superiore a 1°C, meglio se 0,5°C 10%-15%